martedì 3 febbraio 2009

Le magie di Yahoo Answers

Ammetto di avere una sorta di allergia per i titoli delle canzoni. In genere uso il mio fidato Google per cercarli, scrivendone i primi versi (almeno ho un discreto orecchio...).
La mia ultima ricerca è stata:

there's a little creepy house in a little creepy place.

Il suddetto Google m'ha rimandato a Yahoo Answers. Penso l'abbia fatto di proposito, sa quanto odi quel sito e le domande idiote che vengono poste. A volte mi vien voglia di iscrivermi solo per fare domande assurde e vedere le risposte che tentano di dare gli utenti...
Comunque. La domanda posta in Yahoo Answers era questa:

Oggi ho sentito una musica che piu o meno faceva cosi nel ritornello:I can fell way.. .. I so high ...and .. Boo nn la so!! Provateci!


Ci mancava solo il nananana iniziale poi eravamo a cavallo. Ma come fai a capire una canzone se scrivi parole a caso?! Ma c'è chi è sicuro della risposta:

è senza ombra di dubbio "walking on air" di kerli

Senza ombra di dubbio. Bah... sarà, ma io vedo un po' di ombre.

lunedì 2 febbraio 2009

Legge di Murphy

Ero finalmente riuscita a organizzare l'ormai storica uscita con l'amica ed ecco che qualcosa va storto.
"La nonna deve andare in ospedale, quindi tu prendi il mio posto in ufficio". Il brutto delle imprese familiari: quando la segretaria - meglio conosciuta come mia madre - non c'è, la brava figlioletta deve prendere il suo posto.
La cosa di per sé non mi darebbe fastidio, se ogni tanto la genitrice si ricordasse di avvisarmi, dato che la madre della genitrice deve essere ricoverata ogni anno per i soliti esami.
Il risultato? Esame di letteratura inglese rimandato e buca all'amica.
Del primo non è che mi dispiaccia tanto, dato che al novanta percento non l'avrei passato lo stesso: il docente di letteratura inglese I, che io amo alla follia [leggere in modo sarcastico, please], scrive su un noto quotidiano economico, quindi perché fare un esame di letteratura inglese canonico? Beowulf? Canterbury Tales? Troppo scontati. Parliamo della celeberrima Harriet Martineau e delle sue Illustrations of Political Economy! Per non parlare di Ec(h)onomics: l'eco dell'economia nella letteratura. Perché io capisco tutto di economia e ho scelto di fare scienze linguistiche solo per sport.
Tralasciando il mio odio per il suddetto docente, sono veramente giù di corda per aver dovuto rimandare l'appuntamento con lei. Non la vedo da una vita, nonostante frequentiamo la stessa università (a dir la verità lo stesso corso di laurea, cambia solo indirizzo...). E non mi stupirei se saltasse anche la sbronza di San Valentino per single, soprattutto dopo quello che le ho detto non troppo tempo fa e che ora direi a me stessa.
Uff. Mangerei volentieri una fetta della torta che ho preparato per il compleanno di mio padre, se i miei pantagruelici cugini non l'avessero divorata. Per quanto ne so, poteva anche far schifo. Dalla prossima volta ne preparo un tortino a parte per me, almeno riesco a provarla.
E fuori è tornato tutto bianco: neve, noch einmal.

venerdì 30 gennaio 2009

Perle di saggezza da saldi

In realtà queste due perle di saggezza - e faccio finta di non aver sentito le altre - risalgono a un po' di tempo fa, ma una persona me le ha fatte tornare in mente....

PRIMA TAPPA: libreria
Io (prendendo in mano un libro e sfogliandolo): "sai, ho sentito dire che per capire se ti piace un libro, dovresti leggere pagina 69 prima di comprarlo..."
Lei (serissima): "ma sai cosa significa fare un 69, vero?"
Io (spiazzata da una domanda così stupida: come se non mi conoscesse da una vita e non sapesse cosa ho fatto praticamente fino all'altro ieri. Ma, a prescindere da ciò, chi a vent'anni non lo sa?!): "certo che so cosa significa."
Lei: "e allora perché proprio pagina 69?"
Io: "penso perché sei ancora all'inizio della storia, ma abbastanza avanti per capire lo stile dell'autore..."
Lei: "ah, io credevo avesse un doppio senso..."
(sconvolta decido di lasciar cadere il discorso...)

SECONDA TAPPA: negozio di intimo
[avere un filo logico non è il mio forte, soprattutto in questo periodo...]
Io (prendendo in mano un completo): "carino questo..."
Lei: "no, a me non piace!"
Io: "sì, lo so, non ti piace il nero e blablabla. Immaginalo in un altro colore, no?"
Lei: "no, no, non è per il nero..."
Io: "mh...?"
Lei: "è per il pizzo...!!"
Io: "scusa, ma continuo a non capire..."
Lei: "sì, il pizzo: mi sembra che non contenga niente...!!"
Io (pensando all'anatomia femminile e indietreggiando di qualche passo): "in che senso non contiene niente?!"
... nessuna risposta.
[in questo periodo non riesco a partorire post più profondi, ma sono sommersa dagli esami e non ho la forza di scervellarmi per scrivere un post anche solo lontanamente intelligente. Tra un mesetto spero di riuscire a scrivere qualcosa con un filo logico. Spero.]

domenica 18 gennaio 2009

Una conversazione degna di questo nome, III

[conversazione lunga e, per di più, inutile. Ma era per spiegare il mio odio verso gli scouts. Senza offesa, ovviamente. Ma anche no.
Abby sono io ed E è un mio amico.]

Abby scrive:
ah, te la dico io una cosa: odio gli scouts
quindi spero per te che tu non sia uno scout
E scrive:
ahaha si ho letto..ma perchè?
Abby scrive:
allora..
da brava studentessa fuori sede
la domenica mi tocca prendere la corriera fino a como per poi prendere il treno a sant'agostino
immancabilmente
su quella cazzo di corriera delle cinqueecinque
c'è una marea di scouts
il che equivale a dire che metà dei posti li occupano loro
e l'altra metà i loro zaini
così io e il mio povero trolley non sappiamo mai cosa fare
e quando si spostano ammazzano la gente
perché togliere lo zaino dalle spalle è troppo difficile
E scrive:
ahahah
è incorporato eh
nascono cosi
Abby scrive:
che poi mi domando
E scrive:
a cosa servono?
Abby scrive:
perché non possono mettersi i pantaloni lunghi?!
E scrive:
ahahah
Abby scrive:
se, va beh, oltre a quello
voglio dire
a cosa serve mettere i pantaloncini se poi hai le calze a mo' di parigine?!
E scrive:
bbauahuahuaahua
volevo dirtelo io!
Abby scrive:
non stai facendo uno spettacolo burlesque, cazzo
vado anch'io in montagna, per carità
ma se metto i pantaloncini e gli scarponi
tento di tenere le calze al livello della caviglia
E scrive:
io invece tento di non ammazzare la gente con lo zaino
Abby scrive:
forse perché hai il cervello per non portarlo più grande di te?!
E scrive:
ahahah
Abby scrive:
io sono insofferente e acida, mai detto il contrario, ma come fai a voler essere uno scout?
ma non ti rendi conto che nuoci all'umanità?
E scrive:
e che tutti ti prendono per il culo,soprattutto
Abby scrive:
esaaaaaaatto
poi, oggi, ce n'era una che era uno spettacolo
tralasciamo le superga per andare in montagna
E scrive:
in gennaio
Abby scrive:
(soprattutto in una giornata uggiosa, ma va beh)
le calze A RIGHE ROSA E GIALLE
e non rosa e gialle tenui
facevano concorrenza ai miei evidenziatori
E scrive:
erano per distogliere il pensiero dalle superga
Abby scrive:
e sopra.. ta-daaaan! il cappotto
ma vai in montagna con il cappotto?!
E scrive:
auhauhauhhau
Abby scrive:
neanche io arrivo a tanto, dai
E scrive:
perché non in frac?
Abby scrive:
che poi, ero convinta che le calze fossero parte della divisa che ti danno
ma, a quanto pare, no...
ovviamente non mancava lo zaino extra large
secondo me vanno in base all'altezza
E scrive:
come gli sci
Abby scrive:
"sei un metro e cinquanta... mmh... direi che uno zaino di due metri può andare bene per te, puoi rompere abbastanza i coglioni"
E scrive:
ahahah
Abby scrive:
e io che perdo pure tempo a parlare di questi esseri inutili!!
[La conversazione va avanti, ma vi risparmio il resto.]

domenica 4 gennaio 2009

Ritratto di famiglia

Mio padre sdraiato sul divano a due posti.
Mia madre seduta sulla chaise longue.
Il cane dorme sul divano a tre posti.

E la figlia dove, se non per terra?

Che stupida, e io che pensavo che i cani dovessero stare sul pavimento.

venerdì 2 gennaio 2009

Ingrassare di dieci chili in un giorno

Tra i tanti casi patologici della mia famiglia, c'è mia zia.
Mia zia è una di quelle classiche donne quasi-cinquantenni con sindrome pre-menopausa e la fissa per il grasso.
Lei non è una di quelle persone che pensano: "ok, ho quasi cinquant'anni ma ho un fisico che può fare invidia a molti!". No, lei pensa: "ho quarantasette anni e sono grassa". In realtà il suo unico problema è il non riuscire ad accettare il fatto che il corpo non è più quello di una ventenne e dovrebbe cercare di scendere a compromessi tra quello che vuole e quello che può obiettivamente ottenere.
Fatto sta che si ciba solo di insalata. Penso possa fare concorrenza a una capra.

Il destino vuole che suo marito sia evidentemente in sovrappeso. Mia zia passa le giornate a struggersi su come poter smuovere mio zio dalla sedia. Con scarsi risultati, aggiungerei.
Un giorno arriva raggiante a casa nostra esclamando che il suddetto coniuge aveva perso la bellezza di dieci chili.
Io un po' perplessa lo ero. Certo, io sono un caso umano e non m'accorgo mai se una persona dimagrisce o ingrassa, però una differenza di dieci chili un pochettino si dovrebbe notare. O no?
Poco tempo dopo mio zio, magicamente dimagrito di dieci chili, si trova a dover affrontare un controllo medico, nel quale si deve anche pesare.

E, magia! I chili sono tornati!
Una volta riferito questo a mia zia, lei, non ancora convinta di doversi aggiungere dieci chili al suo peso, ha voluto la riconferma con la bilancia di casa nostra, che ha infranto ogni suo sogno e speranza.

Il risultato? Mangia ancora più insalata ed è a un passo dall'esaurimento nervoso.

martedì 30 dicembre 2008

Vielen Dank!

Tirando le somme dell’anno, per molti versi da dimenticare, ho deciso di ringraziare alcune persone…

[l’ordine è alfabetico, non per importanza]

GRAZIE A…

- Alessandra: perché solo con lei potrei laurearmi nel trentennale dall’iscrizione;
- Andrea P: per le risate e le bevute;
- Andrea T: per i momenti passati insieme e le emozioni mai provate prima;
- Beatrice: perché rimarrà sempre la costante della mia vita, nonostante se ne sia andata da quasi un decennio;
- Cleofe: per la sua acidità;
- Daniele: per le chiamate a orari improponibili;
- Elisa: per avermi schiarito le idee;
- Federica: per le nostre reunion improvvisate;
- Francesca: perché la ammazzerei tutti i giorni, ma in lei so di trovare una vera amica;
- Giacomo: per la sua misantropia;
- Ilaria: perché non potrei avere una compagna di stanza migliore;
- Laura: per i patti di sorellanza;
- Mauro: per la pazienza;
- Roberto: per farmi sempre sentire desiderata;
- Silvia: per le lezioni di linguistica generale nell’aula del pocket coffee;
- Thomas: per i discorsi filosofici sul balcone fumatori;
- Valentina: per i ragionamenti che solo io riesco a interpretare;
- Veronica: per le lezioni di crucco, la via della perdizione e il primo anno accademico passato fin troppo in fretta.
Grazie per aver reso questo duemilaotto migliore.